L'asse terrestre, un asse immaginario inclinato di circa 66 ∘ 33 ′ 6 6 ∘ 3 3 ′ rispetto al piano dell'eclittica, ruota naturalmente compiendo una precessione (cambio di direzione) molto lenta, completando un ciclo ogni 26.000 anni a causa dell'attrazione gravitazionale di Sole e Luna. Non è possibile "ruotare" l'asse artificialmente, poiché il suo orientamento attuale è stabilizzato dalla massa e dalla rotazione terrestre.
La Terra, quindi, ruota intorno al proprio asse alla velocità di 15 gradi ogni ora. La rotazione avviene da ovest verso est, cioè se osservassimo la Terra da sopra il Polo Nord, la vedremmo ruotare in senso antiorario.
Eppure, l'asse terrestre ha cambiato posizione di circa 80 centimetri, una misura che nell'immaginario collettivo fa pensare a un righello più che a un fenomeno planetario. E invece sì: è successo davvero. E la causa, secondo uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters, siamo noi.
Cosa succede se cambia l'inclinazione dell'asse terrestre?
L'inclinazione assiale non solo causa il variare delle ore di luce, ma provoca anche l'angolazione con cui la luce solare colpisce la Terra, più verticale in estate, meno in inverno.
Cosa succederebbe se l'asse della Terra non fosse inclinato?
Quindi intendi dire che se non ci fosse l'inclinazione assiale, non ci sarebbero le stagioni, poiché le temperature e la durata dei giorni rimarrebbero costanti tutto l'anno. Quindi probabilmente non ci sarebbero migrazioni o ibernazione degli animali, poiché il riscaldamento solare rimarrebbe costante.