Il dentista è un medico e il suo onorario è un costo che il cittadino può detrarre dalle tasse come spesa medica: per le fatture del dentista è possibile portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi il 19% della somma lorda indicata e che eccede la franchigia di euro 129,11.
Roma, 7 febbraio 2019 – Sono disponibili sul sito web www.sistemats.it i servizi telematici rivolti a tutti i cittadini per la consultazione delle proprie spese sanitarie trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria (TS), per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Per essere detraibile o deducibile, la spesa dell'acquisto dei medicinali deve essere certificata da fattura o dal cosiddetto “scontrino parlante”, in cui risulti specificato natura, qualità e quantità del prodotto e codice fiscale dell'acquirente.
È possibile portare in detrazione dall'Irpef il 19% delle spese sanitarie per la parte eccedente l'importo di 129,11 euro. In sostanza, la detrazione spettante è pari al 19% della differenza tra il totale della somma spesa e la franchigia di 129,11 euro.
Come devono essere pagate le spese mediche per essere detraibili?
Modello 730/2022, detrazione per spese mediche e sanitarie anche per pagamenti in contanti. Dal periodo d'imposta 2020 sono detraibili sono le spese pagate con metodi tracciabili. Con la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020, i pagamenti in contanti non danno diritto allo sconto IRPEF.