Svevo non accoglie le soluzioni filosofiche di Schopenhauer, che aveva analizzato il carattere intrinseco ed effimero degli istinti umani, ma dal filosofo egli impara a cogliere gli autoinganni (mistificazioni) che permeano l'esistenza, ricorrentemente presenti ne “La coscienza di Zeno”.
Per esempio, Svevo ha una visione deterministica e fatalistica della natura umana e della vita che non è propria del darwinismo stesso, ma rappresenta una derivazione dalla filosofia di Schopenhauer. Dei tre romanzi di Svevo, Una Vita e La Coscienza di Zeno sono quelli che più si prestano ad un'analisi darwiniana.
LA CULTURA DI SVEVO: Sul piano filosofico Svevo subì l'influenza di Schopenhauer, il pensatore che affermava un pessimismo radicale, indicando come unica via di salvezza dal dolore la contemplazione e la rinuncia, poi subì anche l'influenza di Nietzsche, che crede che il soggetto sia una pluralità di stati in fluido ...
Da Nietzsche riprende la teoria della pluralità dell'io e la critica spietata dei valori borghesi; mentre da Freud riprende lo studio razionale e scientifico della psicanalisi senza accettarla però come ideologia o come terapia. Il disagio esistenziale: la figura dell'inetto.
Possibili collegamenti con Storia: la Prima Guerra Mondiale e Trieste; L'Italia dopo l'Unità; L'Europa del primo Novecento e le cause della Grande Guerra; La seconda rivoluzione industriale: borghesia e proletariato. Possibili collegamenti con Scienze: Le scoperte scientifiche a cavallo tra '800 e '900; L'elettricità.