La congiunzione se può reggere il condizionale quando introduce un'interrogativa indiretta, cioè una frase che esprime un dubbio o una domanda in forma indiretta, queste frasi dipendono da verbi come chiedere, domandarsi, non sapere: mi domando se le cose potrebbero cambiare; non so se mi piacerebbe abitare all'estero.
Non va mai usato il condizionale dopo il se (e quindi va sempre usato il congiuntivo) nelle frasi di questo tipo. L'unica eccezione che la grammatica ci concede è la seguente: 'Chiedigli se gli andrebbe di scrivere un libro', o ancora 'Chiedigli se accetterebbe di farmi un autografo'.
Il se che introduce una frase condizionale non può mai essere seguito dal verbo al modo condizionale; richiede invece l'indicativo, se la frase presenta l'ipotesi come un dato di fatto, il congiuntivo, se la propone come possibile o irrealizzabile.
Nelle interrogative indirette (mi domando se…) si può dire “se sarebbe”? Nelle frasi concessive introdotte da “anche se…” si può dire “se sarebbe”? Nelle ipotesi, cioè nei periodi ipotetici, non si può mai e poi mai usare il se + condizionale (se sarebbe), è uno degli errori più diffusi da evitare.
Per formare il condizionale presente basta aggiungere all'infinito del verbo la desinenza -A. I verbi che terminano in -CARE prendono una H dopo la -C in tutte le persone. La frase " Se potessi, racconterei a tutti di quella volta in barca, è stato indimenticabile" è corretta.