Come se tu abbia o avessi?

Domanda di: Dott. Giancarlo Negri  |  Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023
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Quando usare se avessi e quando se avrei “Se avrei” è scorretto soltanto quando la particella “se” serve per costruire un periodo ipotetico: in quel caso, l'unica espressione consentita dalla lingua italiana è “se avessi”, con il congiuntivo.

Che tu abbia o che tu avessi?

Un esempio. "Nonostante abbia studiato molto sono stato bocciato". Meglio è scrivere: "Nonostante avessi studiato molto sono stato bocciato". Perché prima si studia e poi si affronta un esame e un'eventuale bocciatura.

Quando si usa il congiuntivo presente e imperfetto?

Proprio per la carica epistemica (comunque tu non ci sei), dunque, qui anche l'imperfetto congiuntivo è corretto, e anzi preferibile: «è come (se) tu ci fossi», «sarà come (se) tu ci fossi».

Quando non si usa il congiuntivo dopo il se?

se la frase in questione parla di un evento concreto, al se deve seguire l'indicativo: “se piove, mi metto a scrivere” al contrario, se una frase esprime solo una possibilità o peggio ancora un evento quasi irrealizzabile, allora dovrai usare il congiuntivo: “se vendessi un miliardo di copie, mi ritirerei a vita”

Come si usa abbia?

Il congiuntivo passato si costruisce con gli ausiliari essere o avere al presente congiuntivo + participio passato. Esempio: io sia partito, io abbia giocato. Il congiuntivo trapassato si costruisce con gli ausiliari essere o avere all'imperfetto congiuntivo + participio passato.

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