L'abbreviazione più comune di "santo" è S. (con iniziale maiuscola e punto), usata davanti ai nomi propri, ad esempio S. Francesco. Altre forme frequenti includono San (senza punto, solitamente minuscolo) prima di consonanti, e sant' con apostrofo prima di vocali. Il plurale, per "santi" o "santissimi", si abbrevia con SS. o ss..
st! 〈zs〉. – Indicazione grafica con cui si usa rappresentare quel particolare suono sibilante che si produce per chiamare sottovoce qualcuno o anche per raccomandare o ordinare silenzio: avanti dunque: «st», chiama quei del fico, entra con loro nella stanza terrena (Manzoni).
L'ortografia varia secondo le seguenti regole: al maschile singolare si tronca in san davanti a consonante diversa da s impura, davanti a un gruppo consonantico e davanti alle semiconsonanti: san Benedetto, san Prisco, san Jacopo, santo Stefano; al maschile e femminile singolare si elide davanti a vocale: sant'Anna, ...