Domanda di: Sig. Marino Caputo | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026 Valutazione: 4.5/5
(60 voti)
"C'è" è la forma contratta di "ci è" (particella + verbo). In analisi grammaticale si scompone in ci (particella avverbiale di luogo o pronominale) e è (voce del verbo essere, 3ª pers. singolare, presente indicativo). Esprime la presenza di qualcuno o qualcosa.
Ecco quando c'è è corretto: c'è (al plurale ci sono) è una forma presentativa del verbo essere: attesta la presenza, reale o figurata, di qualcuno o qualcosa in un luogo (reale o figurato): nella stanza c'è tutta la famiglia; nella sua testa c'è tanta confusione.
Chiaramente, le due espressioni “c'è” e “ci sono” possono essere coniugate in tutti i tempi e in tutti i modi, basta coniugare il verbo “essere” in maniera adeguata.
E tutto attaccato ed ecco la regola per non sbagliare più. Scritto tutto attaccato con la pronuncia chiusa è un pronome personale. Rafforzativo che può significare anche a noi. Mentre c'è con l'apostro E con l'accento 'sta per C significa esserci.