Domanda di: Enrica Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La bentonite va sempre fatta rigonfiare in acqua in misura di uno a dieci e si usa dopo 12 ore. L'indice di rigonfiamento è importante = oltre 50 per cento. Dosaggi: da 50 a 100 gr per hl. Il deposito feccioso si forma rapidamente e abbastanza compatto, si filtra discretamente.
Le bentonite per vino comuni vanno scolte in acqua in rapporto 1:10 almeno 6-8 ore prima d'essere aggiunte al vino in rimontaggio, le bentoniti super attivate vanno sciolte in 40 parti di acqua almeno 2 ore prima d'essere aggiunte al vino in rimontaggio.
Come già spiegato in precedenza la bentonite viene usata prima della stabilizzazione tartarica per stabilizzare le proteine nel vino bianco; viene utilizzata anche su vino rosso dopo l'utilizzo di chiarificanti per la stabilizzazione colloidale.
La bentonite elimina proteine e ossidasi, così si riduce notevolmente il rischio di ossidazione del vino. Si presenta in forma di polverina, da far rigonfiare in acqua per 12 ore prima dell'utilizzo. Una volta utilizzato si ottiene un materiale facile da filtrare per recuperare il vino limpido.
La chiarificazione statica avviene nei tini di fermentazione e nei serbatoi in acciaio inox ed è aiutata dall'abbassamento della temperatura e dall'uso di enzimi che solubilizzano le pectine presenti nel mosto diminuendone la viscosità ed aumentando la velocità di deposito delle sostanze solide.