Il diritto d'autore per una applicazione si ottiene depositando presso la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) il codice sorgente dell'app per ottenere così protezione per lo specifico codice di programmazione utilizzato.
Concretamente, dovrete depositare il codice sorgente della app presso la SIAE (proprio come si fa con le canzoni). Un'app è composta da tre elementi fondamentali: l'idea, il codice sorgente e l'interfaccia utente. Con la SIAE potete proteggere il secondo elemento, cioè il codice.
Per i brevetti di invenzione è prevista una tassa base dell'importo di € 50,00 in caso di deposito telematico, mentre è compresa tra € 120,00 ed € 600,00 nel caso di deposito cartaceo, in funzione del numero di pagine di cui è composta la domanda.
Brevettare un'applicazione, ovvero un software applicativo, è possibile soltanto quando realizza un effetto tecnico. A tal riguardo, l'EPO (European Patent Office) parla di “computer-implemented inventions“.
È necessario presentare la domanda di brevetto accompagnata da altri documenti, come i dati del richiedente, una descrizione dell'idea o dell'invenzione con i rispettivi progetti, le dichiarazioni di novità e una sintesi. Inoltre, con la domanda è necessario pagare una prima tassa.