Ad esempio, se l'importo totale di un prodotto con IVA al 22% è di 100 euro ed è applicato uno sconto del 10%, l'importo scontato sarebbe di 90 euro (100 – 10). L'importo dell'IVA sull'importo scontato sarebbe di 19,8 euro (90 x 0,22).
L'applicazione dello sconto in fattura da parte dell'impresa che effettua i lavori non pregiudica la determinazione dell'Iva dovuta. L'imponibile deve comunque coincidere con il totale della fattura. L' Iva dovuta è quindi calcolata sul totale del documento, e non al netto dello sconto.
Come funziona lo sconto in fattura esempio pratico?
Sconto in fattura esempio pratico
Un caso pratico: se l'intervento ha un costo totale di 5.000€ e il contribuente ha il diritto a uno sconto del 65% pagherà solo 1.750€ al fornitore. Inoltre se la spesa dell'intervento edile fa parte delle spese aventi diritto al superbonus 110% non pagherà nulla al fornitore.
Trova il prezzo totale comprensivo di IVA al 22% in base al prezzo netto. Devi moltiplicare il prezzo netto (IVA esclusa) per 1,22. Un'altra opzione è dividere il prezzo netto per 100 e poi moltiplicarlo per 122.
Lo sconto in fattura permette di pagare solo il 50% della spesa totale invece di dover aspettare 10 anni per recuperare il 50% con le detrazioni fiscali. Per esempio se si fa un intervento di ristrutturazione casa che costa 20.000 Euro, che dà diritto a una detrazione del 50%, si pagherà 10.000 Euro al fornitore.