Come si capisce se è predicato verbale o nominale?
Domanda di: Flavio Costa | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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La differenza principale è che il predicato verbale esprime un'azione o uno stato del soggetto (es. "Il cane abbaia") mentre il predicato nominale descrive una qualità del soggetto attraverso il verbo essere (copula) unito a un nome o aggettivo (es. "Il cane è bello"). Il predicato verbale ha un verbo che regge da solo l'azione, mentre il nominale necessita di una "parte nominale" (nome/aggettivo) che ne completi il significato.
Come si fa a distinguere il predicato verbale dal predicato nominale?
- il predicato nominale ti dice cosa è o com'è, cioè esprime una qualità relativa al soggetto della frase. - il predicato verbale ti chiarisce cosa fa, come sta, in che condizione o luogo si trova il soggetto della frase.
Il predicato verbale ci dice che cosa fa il soggetto. Nell'esempio “Giacomo legge un libro" il verbo “legge" è un predicato verbale perché ci dice che cosa fa il soggetto. Ecco altre due frasi con il predicato verbale: “Letizia è sul pullman" e “Laura è partita“.
Il predicato verbale è costituito da un qualsiasi verbo ➔predicativo e può essere di ➔forma attiva, passiva e riflessiva (verbi ➔riflessivi), transitiva o intransitiva (➔transitivi e intransitivi, verbi).
Predicato nominale Il predicato nominale è formato dal verbo essere, seguito da un nome (e dall'articolo che lo accompagna) o da un aggettivo. Nel predicato nominale, il verbo essere è chiamato copula (dal latino: legame, congiunzione), il nome o l'aggettivo nome del predicato.