Interruttore magnetotermico: il dispositivo integra una protezione magnetica per i cortocircuiti e una protezione termica per i sovraccarichi. Interruttore differenziale: è il dispositivo per la protezione delle persone dalle dispersioni elettriche.
Al suo interno ha una lamina bimetallica che con la dilatazione termica si piega fino a scattare. L'interruttore differenziale si azione quando viene a crearsi un guasto verso terra, la cosiddetta dispersione, o in caso di folgorazione, riuscendo così a proteggere le persone da contatti diretti e indiretti.
Perché scatta il magnetotermico e non il differenziale?
Ciò può dipendere da un elettrodomestico non isolato che fa azionare il salvavita. In alcuni casi, il guasto non sempre ha a che fare con l'abitazione o con l'impianto, ma dipende dalla rete elettrica esterna. Ciò che resta da fare è contattare il proprio gestore dell'elettricità o gli enti comunali pubblici.
La normativa prevede che l'interruttore differenziale sia testato mensilmente. Una procedura fai-da-te molto semplice è quella di usare il pulsante di test, presente sul differenziale. Questo pulsante, se premuto, da luogo alla condizione di guasto e deve far intervenire il salvavita.
Il differenziale è un dispositivo che ha il compito di permettere alle ruote motrici di girare a velocità diversa. La sua presenza è necessaria perché in curva la ruota interna percorre una traiettoria più breve di quella esterna.