Come si capisce se è un differenziale o un magnetotermico?

Domanda di: Selvaggia Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Interruttore magnetotermico: il dispositivo integra una protezione magnetica per i cortocircuiti e una protezione termica per i sovraccarichi. Interruttore differenziale: è il dispositivo per la protezione delle persone dalle dispersioni elettriche.

Come è fatto un differenziale magnetotermico?

Al suo interno ha una lamina bimetallica che con la dilatazione termica si piega fino a scattare. L'interruttore differenziale si azione quando viene a crearsi un guasto verso terra, la cosiddetta dispersione, o in caso di folgorazione, riuscendo così a proteggere le persone da contatti diretti e indiretti.

Perché scatta il magnetotermico e non il differenziale?

Ciò può dipendere da un elettrodomestico non isolato che fa azionare il salvavita. In alcuni casi, il guasto non sempre ha a che fare con l'abitazione o con l'impianto, ma dipende dalla rete elettrica esterna. Ciò che resta da fare è contattare il proprio gestore dell'elettricità o gli enti comunali pubblici.

Come verificare il differenziale?

La normativa prevede che l'interruttore differenziale sia testato mensilmente. Una procedura fai-da-te molto semplice è quella di usare il pulsante di test, presente sul differenziale. Questo pulsante, se premuto, da luogo alla condizione di guasto e deve far intervenire il salvavita.

Qual è il differenziale?

Il differenziale è un dispositivo che ha il compito di permettere alle ruote motrici di girare a velocità diversa. La sua presenza è necessaria perché in curva la ruota interna percorre una traiettoria più breve di quella esterna.

Interruttore differenziale e magnetotermico