Sebbene si tratti di un ballo appartenente al sud Italia, tipicamente napoletano, la tarantella
tarantella
Con il termine tarantella vengono definite alcune danze tradizionali e le corrispondenti melodie musicali del Sud Italia, che sono prevalentemente in tempo veloce, in vario metro: le varie tipologie hanno una metrica dei fraseggi melodici e ritmici in 6/8, 12/8 o 4/4, sia in modo maggiore sia in modo minore, a seconda ...
La tarantella calabrese o tirantella (più raramente taranteja, anticamente chiamata u sonu) è un termine generico che racchiude le diverse espressioni coreutico-musicali diffuse nella penisola calabrese, con tratti che la rendono distinguibile dalle altre del Sud Italia, specie nel ritmo.
Il termine “tarantella” è legato al nome di un ragno, la tarantola, il cui morso secondo antiche credenze scatenava violente crisi psicomotorie. I movimenti tipici di questa danza popolare infatti riproducono quelli attribuiti al morso di questo aracnide.
Tra i vari tipi di tarantelle ricordiamo: Tarantella campana, cosiddetta tamurriata o, tradizionalmente, ballu 'ncopp o tamburo. Tarantella siciliana ovvero u ballettu.
I balli più caratteristici e conosciuti sono la tarantella, la tammurriata, la pizzica e i balli sardi. La tarantella è quella sicuramente più conosciuta: è una danza tradizionale del luogo e si diffuse maggiormente in Epoca Borbonica, cioè durante il Regno delle due Sicilie.