Domanda di: Ing. Ortensia Costantini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Il discorso di Udine è un famoso discorso pronunciato da Benito Mussolini a Udine il 20 settembre 1922 in occasione di una adunata fascista. Il titolo ufficiale del discorso era: "L'azione e la dottrina fascista dinanzi alle necessità storiche della Nazione".
In questa occasione pronunciò il "discorso del bivacco", così definito a causa del seguente celebre passo: «Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto.»
«La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano: vincere! E vinceremo!, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all'Italia, all'Europa, al mondo». Così Mussolini il 10 giugno del 1940.
"Mussolini inizia a dialogare con la folla che ha davanti: gli chiede delle cose e da quella folla vuole risposte. Vuole che gli diano ragione, che gli chiedano di più, che si identifichino con lui. Ebbene, quella è una tecnica che noi associamo al Mussolini dittatore compiuto", sostiene Bidussa.
Il fascio era usato come strumento di giustizia: le verghe servivano per le pene minori, le scuri per la pena capitale. Inoltre, rappresentava l'insegna propria del magistrato che l'amministrava e, successivamente, una generica insegna di potere.