Come si chiama la malattia dei bambini che non parlano?
Domanda di: Luce Neri | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
(18 voti)
La mancata produzione verbale nei bambini può avere diverse cause, distinguendosi principalmente tra fattori emotivi e di sviluppo. Il mutismo selettivo è un disturbo d'ansia in cui il bambino parla normalmente a casa ma tace in contesti sociali come la scuola. Se il ritardo è linguistico, si parla di disturbi specifici del linguaggio (DSL) o di "parlatori tardivi" (late talkers).
fattori temperamentali e ambientali: nei genitori si riscontra: affettività negativa, inibizione comportamentale, timidezza, isolamento e ansia sociale. fattori legati al linguaggio: lievi o pregressi disturbi del linguaggio.
Come si chiama la sindrome dei bambini che non parlano?
Il mutismo selettivo (precedentemente detto “mutismo elettivo”) è un disturbo d'ansia che riguarda prevalentemente l'età infantile e si caratterizza per l'incapacità del bambino di parlare in alcune situazioni sociali specifiche.
Ci si deve preoccupare se a 2 anni il bambino pronuncia meno di 50 parole, non unisce due parole (es. "mamma acqua") e non mostra miglioramenti significativi entro i 2 anni e mezzo, specialmente se non capisce indicazioni semplici o non usa gesti e sguardo per comunicare; a 3 anni, se il linguaggio è incomprensibile per gli estranei o è poco comunicativo, è consigliabile un approfondimento, consultando il pediatra per una valutazione logopedica o neuropsichiatrica.
Sono a rischio i rarissimi nei giganti (più di 20 cm di diametro dopo lo sviluppo) e meno quelli congeniti di piccole e medie dimensioni che vanno comunque controllati periodicamente. Inoltre, i nevi congeniti giganti possono andare incontro ad altre complicanze.