La morale di Immanuel Kant è nota come etica del dovere (o deontologica), basata sul principio dell'imperativo categorico. È una morale autonoma, formale e universale, che si fonda sulla ragione e non sulle conseguenze o inclinazioni personali, esposta principalmente nella Critica della ragion pratica.
La morale è costituita essenzialmente da principi, o norme, relative al bene e al male, che permettono di definire o di giudicare le azioni umane. Queste norme possono essere delle leggi universali che si applicano a tutti gli esseri umani e ne determinano il comportamento.
La morale che propone Kant è uno studio sul giusto agire degli uomini, che non prescinde dalle regole dettate dalla ragione, ossia l'etica per essere giusta deve seguire i percorsi della ragione pratica: questa è pur sempre ragione, anche se non teoretico-speculativa.
Il motto di Immanuel Kant, e simbolo dell'Illuminismo, è "Sapere aude!" che significa "Osa sapere!" o "Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!". Kant lo adottò nel suo saggio "Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?" per esortare gli individui a liberarsi dalla "minorità" intellettuale, ovvero dall'incapacità di usare la propria ragione senza la guida di un altro, diventando così autonomi nel pensiero e nella conoscenza.