Come si chiama la palpebra cadente?

Domanda di: Ing. Elga Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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La ptosi palpebrale consiste in un abbassamento completo o parziale delle palpebre superiori o inferiori. La condizione può essere presente sin dalla nascita (ptosi palpebrale congenita) o verificarsi nel corso della vita (ptosi palpebrale acquisita).

A cosa è dovuta la ptosi palpebrale?

La ptosi è la caduta di una o di entrambe le palpebre superiori dell'occhio. Può verificarsi in pazienti di tutte le età sia a causa di una debolezza muscolare, sia per un difetto del muscolo elevatore, dovuti, a loro volta, a lesioni o a danni neurologici.

Come si cura la ptosi palpebrale?

Nei pazienti colpiti da paralisi e successiva ptosi palpebrale si può ricorrere ai cosiddetti interventi di sospensioni, grazie ai quali agganciare la palpebra al muscolo frontale.

Come risollevare le palpebre cadenti?

Palpebre cadenti: cosa fare? Quando questo inestetismo è a uno stadio avanzato l'unica soluzione per risollevare le palpebre consiste nell'intervento chirurgico con la blefaroplastica. Ovviamente è importante rivolgersi a un dermatologo o medico chirurgo serio che presti servizio in strutture sanitarie certificate.

Chi cura la ptosi palpebrale?

Il medico specialista che si occupa del disturbo è l'oftalmologo che, mediante anamnesi ed esame clinico, stabilisce le cause alla base della ptosi e ne imposta il trattamento, tipicamente chirurgico.

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