Si definiscono versi sciolti i versi che non presentano uno schema delle rime fisso, La forma più comune nella tradizione letteraria italiana è quella dell'endecasillabo sciolto che si è affermato a partire dal Cinquecento ed ha ottenuto grande fortuna fino all'Ottocento.
Sotto il nome di verso libero viene compresa ogni forma di versi che, a differenza di quanto avveniva fino all'Ottocento, non rispondono alla regolarità di sillabe, accenti e forme strofiche e che comprendono diversi tipi di metro.
Tra le forme non regolari, caratteristiche della poesia otto-novecentesca, possiamo citare la strofa libera, ovvero una strofe senza schema determinato, composta soprattutto di endecasillabi e settenari e senza rime fisse, e la strofe lunga, caratteristica invenzione di Gabriele D'Annunzio, composta di ventun versi in ...
Nella metrica italiana, per verso sciolto s'intende un verso non rimato, cioè sciolto dalla rima, non legato ad altri dalla rima. Qualunque verso può trovarsi sciolto all'interno di una strofa e in tal caso è detto anche verso irrelato.
Il verso libero è, come dice il nome, del tutto libero (al contrario del verso sciolto): è privo di metrica e di rima; ha quindi le stesse regole della prosa, anzi anche meno, perché in genere la prosa ha degli obblighi di coerenza, di logicità, nonché di grammatica e di sintassi, che la poesia può anche non avere.