L'aquila di Zeus, nota nella mitologia greca come simbolo di potere e fulmine del dio, non ha un nome proprio unico e diffuso, ma viene spesso chiamata Aetos Dios (Aquila di Zeus) o identificata con la costellazione dell'Aquila. In alcune varianti, è confusa con l'aquila Ethon (o Aithon), che tormentava Prometeo, sebbene Ethon sia solitamente considerata una creatura distinta.
Ganimede e l'aquila o Ganimede con l'aquila di Giove (Ganymedes med Jupiters ørn), chiamato anche Ganimede che abbevera l'aquila di Giove in italiano, è una scultura dell'artista danese Bertel Thorvaldsen. Ne esistono diversi esemplari; il più famoso è esposto al Museo Thorvaldsen di Copenaghen.
L'aquila nella mitologia greca e latina è l'uccello sacro a Zeus, dio del fulmine e delle nuvole, ed è spesso identificata con lo stesso padre degli dèi.
Cominciamo con ZEUS, il RE degli dei e il più potente. Era il dio del cielo e del CANCRO, il che significava che controllava il tempo. Poteva scagliare fulmini! Il suo animale sacro era l'aquila.
Mitologia. Mitico giovinetto, figlio del dardanide Tros, o di Laomedonte o di Ilo, e di Calliroe; fu rapito in cielo, per la sua bellezza, dall'aquila di Zeus o da Zeus stesso in forma di aquila, per fungervi poi da coppiere della mensa degli dei.