L'Arco di Costantino, posto lungo la via percorsa dai trionfi, nel tratto compreso tra il Circo Massimo e l'Arco di Tito, è il più grande arco onorario giunto fino a noi e rappresenta una sintesi della propaganda ideologica di età costantiniana.
Alto più di venti metri, l'Arco di Costantino è uno dei tre archi trionfali sopravvissuti a Roma oltre a quello di Tito (81-90) e Settimio Severo (201-202) al Foro Romano.
Nell'ottobre del 312 l'imperatore Costantino vinse la battaglia di Ponte Milvio e, come era consuetudine nel territorio romano, fu costruito un monumento. Lo scopo dell'Arco di Roma è quello di commemorare la vittoria di quell'occasione.
L'arco fu dedicato dal senato per commemorare la vittoria di Costantino I contro Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio (28 ottobre del 312) e inaugurato ufficialmente nel 315 nell'anniversario dei dieci anni di potere dell'imperatore.
L'arco venne utilizzato dagli architetti romani per marcare significativamente il ritmo degli edifici, inventando il motivo, poi divenuto simbolo dell'architettura rinascimentale, dell'arco inserito all'interno del sistema pilastro-trabeazione.