L'elefante africano (Loxodonta africana (Blumenbach, 1797), noto anche come elefante africano di savana, è il più grande animale terrestre vivente, con i maschi più grandi che possono raggiungere un'altezza al garrese fino a 3,96 metri.
asiatico o indiano (Elephas maximus; fig. 1B), ha dimensioni minori (altezza 3-4 m; peso 3-5 tonnellate) dell'e. africano, orecchie più piccole e zanne meno sviluppate, quasi assenti nella femmina; zampe anteriori con 5 dita, posteriori con 4; la pelle presenta maggiore peluria.
Attualmente esistono tre specie di Proboscidati, appartenenti alla stessa famiglia (Elefantidi) ma a due generi distinti: l'elefante africano (Loxodonta africana; v. fig.), l'elefante nano di foresta (Loxodonta cyclotis) e l'elefante indiano (Elephas maximus; v. fig.).
Come si distingue un elefante asiatico da uno africano?
L'elefante indiano ha una proboscide dalla pelle relativamente liscia e fornita all'estremità di una sola appendice digitiforme sul bordo superiore, quella dell'elefante africano termina invece con due appendici, meno sviluppate di quella unica dell'asiatico, e presenta inoltre una pelle molto più rugosa.
Il più grande elefante pesava circa 12 tonnellate e fu catturato da cacciatori in Angola ma questo dato non è certo. L'elefante attualmente più pesante si chiama Yoshi e pesa 6 tonnellate.