Per preparare il caffè in casa, di solito, si riempie la caldaia di acqua fino alla valvola e il filtro fino all'orlo; ma se si vuole un caffè lungo bisogna invece ridurre la dose di polvere (uno o due cucchiaini in meno), mantenendo al contrario inalterata la quantità di acqua.
Rum, magari con l'aggiunta di una scorzetta di arancia o mandarino. Liquore all'anice, che insieme al rum è un abbinamento tipico del caffè marchigiano. Grappa, preferibilmente derivante da agrumi, prodotti a base dolce o dallo stesso caffè. Whisky secco, per chi ama un gusto più forte e deciso.
Se invece siete più orientati verso i sapori decisi, correggete il caffè con un po' di whisky secco oppure un goccio di rum. Ai tradizionalisti, invece, andrà bene il caffè corretto con la sambuca – oppure un bicchierino di sambuca con “la mosca”, ovvero il liquore con qualche chicco intero di caffè.
Terza variante che vi consigliamo di provare è la miscela alcolica composta da 1 cucchiaino di Sambuca e 1 cucchiaino di rum. Mescoliamo bene e siamo pronti a gustarlo. Ecco il nostro caffè corretto, con 2 cucchiaini di miscela alcolica.
Quest'ultima abitudine ha un nome, si chiama resentin ed è appunto il rituale della grappa nel caffè. O meglio, nella tazzina vuota “sporca” di caffè, dopo averlo bevuto. Il resentin insomma è leggermente diverso dal caffè corretto, perché solitamente si usa farlo dopo aver sorseggiato la bevanda.