Come si chiama l'esame per vedere se i reni funzionano bene?

Domanda di: Dr. Orfeo Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026
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Gli esami principali per valutare il funzionamento dei reni sono il dosaggio della creatinina nel sangue (creatininemia) e l'esame delle urine. Questi test permettono di calcolare la velocità di filtrazione glomerulare (eGFR), il parametro più affidabile per misurare la funzionalità renale, e l'azotemia (urea).

Come si chiamano gli esami per valutare la salute dei reni?

L'azotemia e la creatinina sono due esami di laboratorio consigliati dal medico per valutare il corretto funzionamento dei reni.

Chi soffre di insufficienza renale può mangiare carciofi?

Gli alimenti consentiti sono: pasta, pane riso, carni non grasse, pesce, verdura (esclusi fagioli, ceci, lenticchie, fave, carciofi, spinaci e patate). Deve essere privilegiato l'uso dell'olio extravergine d'oliva. Via libera all'acqua naturale o minerale.

Quali sono i valori che indicano che i reni sono sballati?

Il valore normale è 90 o superiore, un risultato sotto 60 è indicativo di reni non funzionanti correttamente. Un eGFR sotto 15 indica che sarà necessario intraprendere un trattamento dell'insufficienza renale, come la dialisi o il trapianto renale.

Quando il valore di creatinina è preoccupante?

I valori della creatinina diventano preoccupanti quando superano stabilmente gli 1,3-1,5 mg/dL (uomini) o 1,0-1,2 mg/dL (donne) e scendono sotto i 90-120 ml/min nel GFR (tasso di filtrazione glomerulare), specialmente se accompagnati da sintomi come affaticamento, gonfiore, nausea o alterazioni urinarie, indicando una possibile insufficienza renale che richiede approfondimenti medici per valutarne la gravità e la causa.

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