Il peperoncino secco si usa prevalentemente in preparazioni a lunga cottura (stufati, sughi, zuppe) per rilasciare calore e aroma in modo graduale, oppure tostato e reidratato per salse, o ancora sbriciolato/macinato a fine cottura. È ideale per arricchire oli e piatti che richiedono un tocco piccante persistente.
I peperoncini secchi in polvere possono essere utilizzati direttamente in cottura o sul piatto finito ma anche per l'infusione in olio e la preparazione di salse, creme ed altri condimenti.
Utilizzare un macinino elettrico per peperoncini o un frullatore a grana più grossa: per ottenere una polvere fine. Se invece si vogliono scaglie o granella, si può usare un mortaio e tritarli manualmente. Conservare in vasetti di vetro per spezie: meglio se sterilizzati e con chiusura ermetica.
In ogni caso, a oggi non ci sono evidenze per consigliare il consumo di peperoncino piccante nel diabete di tipo 1 così come non ci sono controindicazioni nel suo consumo mentre può essere considerato un alimento consigliato nella prevenzione del diabete di tipo 2.
Secondo diversi studi pubblicati, il peperoncino avrebbe un'azione antibatterica e vasodilatrice. Ma non solo. Contribuirebbe infatti anche a tenere sotto controllo i valori del colesterolo e della pressione sanguigna.