Come si chiama l'esito di un processo?

Domanda di: Dott. Diana Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2026
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L'esito di un processo giudiziario, ovvero il provvedimento definitivo con cui il giudice decide la controversia, si chiama sentenza. Essa chiude la fase del dibattimento o del giudizio, pronunciandosi sulla domanda delle parti o sulla colpevolezza/innocenza dell'imputato.

Come si conclude un processo?

Al termine del confronto delle parti, Pubblico Ministero, Parte Civile (se presente) e difensore presentano le proprie conclusioni al Giudice dibattimentale nella discussione finale. Terminate le conclusioni, il Giudice emette una sentenza, che potrà essere di assoluzione o condanna.

Come si chiamano le parti di un processo?

Le parti principali di un processo (civile o penale) sono chi inizia la causa e chi la subisce, oltre al giudice imparziale, ma variano a seconda del tipo di processo: nel civile troviamo attore (chi agisce) e convenuto (chi è chiamato in giudizio), mentre nel penale ci sono Pubblico Ministero (l'accusa) e imputato (l'accusato), affiancati da soggetti eventuali come la parte civile (la vittima) e altri che gestiscono le conseguenze civili del reato. Tutti sono assistiti da avvocati/difensori e supportati da figure ausiliarie, mentre il giudice decide imparzialmente.
 

Cosa dice un giudice a fine processo?

Nell'udienza, il giudice, esaurita la discussione orale e udite le conclusioni delle parti, pronuncia sentenza con cui definisce il giudizio dando lettura del dispositivo e della esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.

Qual è il fine ultimo del processo civile?

Il fine ultimo è quello di dotare l'organo giudicante di tutte le informazioni necessarie per giungere ad una ponderata decisione. La fase istruttoria è diretta dal giudice istruttore, che svolge funzioni di coordinatore e di propulsore.

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