Questo aspetto educativo prende il nome di “morale della favola”, che, come illustra lo Zingarelli (2013), può essere definita come «l'insegnamento che si può trarre da un discorso, da un racconto».
Le fiabe, oltre ad affrontare tematiche di sviluppo, aiutano gli adulti a parlare con il bambino delle tematiche più complesse: separazioni, morte, abbandoni, conflitti. Attraverso l'identificazione con i personaggi narrati, il bambino impara ad accettare il diverso, le regole e l'empatia.
È nel DNA delle fiabe avere una lezione morale forte: la lotta tra il bene e il male, l'amore e la separazione, il perdersi ed il ritrovarsi, l'amicizia e l'invidia, la generosità e la gelosia. Nelle fiabe sono presenti tutti i sentimenti umani, rappresentati ognuno da un personaggio.
- il linguaggio è semplice, le frasi sono brevi, spesso buona parte della storia è costituita da un dialogo, da uno scambio di battute che porta al finale, -la morale è quasi sempre esplicita, chiarita in una frase in cui l'autore spiega l'insegnamento che se ne deve ricavare.
la favola è accompagnata da una morale, cioè da un insegnamento relativo a un principio etico o un comportamento, che spesso è formulato esplicitamente alla fine della narrazione; la morale nelle fiabe in genere è sottintesa e non centrale ai fini della narrazione.