Domanda di: Mietta Longo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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L'invenzione della carta è attribuita ai Cinesi. Nelle cronache dell'epoca viene infatti narrato che nel 105 Tsai Lun, un dignitario della corte imperiale, inventò il modo di fabbricarla partendo da brandelli di stoffa usata.
Se oggi abbiamo la carta il merito è di Tsai Lun, un dignitario della corte imperiale cinese che nel 105 d.C. inventò un metodo di fabbricazione della carta utilizzando brandelli di stoffa usata, reti da pesca e corteccia d'albero.
La carta fu creata per la prima volta in Cina nel II secolo a.C. e fu portata in Europa dagli arabi intorno all'XI secolo d.C. Tuttavia la produzione industriale che ne ha consentito l'uso su larga scala è iniziata solo nell'Ottocento.
La carta arrivò in Italia e in Europa nel XII secolo e a Fabriano nacque la prima cartiera. I cartai italiani furono molto abili e in breve tempo riuscirono a perfezionare la produzione della carta da un punto di vista tecnico che fu anche meccanizzato in alcune sue fasi.
Il nome italiano deriva, attraverso il latino charta, dal greco χάρτης "foglio", che forse è a sua volta di origine egiziana e denotava il foglio da scrivere che gli Egizî preparavano dal papiro. Questa pianta ha invece dato origine al nome della carta nelle altre lingue d'Europa.