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Come si dice cerotto in italiano?
ceròtto (ant. anche ceròttolo) s. m. [dal lat.
Cosa vuol dire Paposcia?
Il termine dialettale "paposcia" in italiano significa "babbuccia o pantofola" ed è dovuto alla forma della focaccia, allungata e leggermente schiacciata, che ricorda appunto la "pantofola".
Che vuol dire Nippolo?
Nippolo, infatti, è un termine del dialetto napoletano che indica le palline di lana o cotone che si formano sugli indumenti infeltriti. A volte, il nippolo, lo si può trovare anche all'interno dell'ombelico venutosi a formare a causa dello strofinamento della peluria circostante con una maglia a pelle o canottiera.
Quando è stato inventato il cerotto?
Il cerotto è una striscia, solitamente plastificata, con adesivo annesso che serve per medicare i tagli. Nell'uso comune, una parte di garza copre la fuoriuscita di sangue per facilitarne la guarigione. L'inventore fu Earle Dickson nel 1921.
Come si dice in napoletano io ti amo?
In napoletano non esiste il verbo amare, ma solo il sostantivo “ammore”: per dire ti amo si dice “ te vojo bene assai”.
Come si dice bugie in napoletano?
Buscìa, come l'aggettivo busciardo, deriva dal provenzale bauzia (con la z dolce) ed ha due significati: bugia, sciocchezza, fandonia, sciocchezza, dal provenzale bauzìa, (con la z dolce); oppure piattino utilizzato per reggere una candela, dal nome della città algerina di Bugiaya dove si producevano tali piattelli e ...
Come si dice in napoletano fare presto?
amprèssa: presto. ancarèlla: deviazione improvvisa durante la corsa. ancinètta: ciambella inzuccherata.
Come si dice in italiano Nippoli?
NIPPOLO: le palline di lana o cotone che si formano, dopo i lavaggi, sui capi infeltriti; parola più curiosa delle precedenti perché trova la sua origine nel termine inglese nipple che significa invece capezzolo.
Cosa vuol dire Sciammeria?
Tra i vari modi di tradurre un rapporto sessuale in napoletano, uno dei più volgari è sicuramente "la sciammeria". Eppure, le origini di questo termine sono storiche.
Cosa è la uallera?
C'è una parola napoletana, uallera, che è nominata almeno una volta al giorno dai napoletani. La parola indica nel suo significato letterale la sacca scrotale: ma ha una molteplicità di significati variegata assai.
Cosa vuol dire Curatell in napoletano?
Coratella è il termine con il quale si indicano parti delle interiora degli animali di piccola taglia come agnello, coniglio o pollame. È il vezzeggiativo di corata, che ha il medesimo significato e si usa come termine generico e, spesso, per le interiora degli animali di grossa taglia.
Come si chiama il cerotto per i dolori?
Brexidol cerotto medicato antinfiammatorio a base di Piroxicam ha una azione di 24 ore su infiammazione e dolore di natura acuta e cronica. Grazie al pratico formato in bustine da 4 e 8 cerotti e all'ottimale adesività.
Come si chiama il cerotto per la schiena?
Contro mal di schiena e strappi muscolari Nuroflex Dolori Muscolari e Articolari è un cerotto medicato a base di Ibuprofene, utile per contribuire a ridurre il dolore acuto e l'infiammazione associati a mal di schiena, dolori articolari, strappi muscolari e distorsioni.
Perché il cerotto si chiama cerotto?
Il cerotto in rocchetto si presenta come una striscia adesiva arrotolata su se stessa come il nastro adesivo. Si chiama cerotto perché condivide con il tradizionale oggetto che tutti conosciamo la funzione di proteggere la ferita, ma il rocchetto è però privo del tampone centrale.
Come si dice in dialetto napoletano stai zitto?
statt zitt, stàtti cìttu sono le principali traduzioni di "stai zitto" in napoletano.
Cosa rispondere quando ti dicono fa o cess?
Non è un'offesa è più che altro un consiglio; un modo per dire: faresti meglio a tacere, a piantarla, non è il caso che tu stia al centro dell'attenzione, etc. Vi riporto di seguito qualche esempio di come e quando usare questa espressione.
Come si dice birra in napoletano?
Birra - Kbirr: la Birra che parla Napoletano.
Come si dice in napoletano vado a dormire?
Il verbo cuccà napoletano significa coricarsi, andare a dormire, e deriva dal tardo latino collocare > colcare > coccare > cuccare (in lecto).