Lo stipendio di un lavoratore autonomo si chiama comunemente compenso o onorario. A differenza del lavoro dipendente, non è una retribuzione fissa ma deriva dal totale delle fatture emesse per le prestazioni svolte, al lordo delle tasse e dei contributi previdenziali.
Il versamento dei contributi all'INPS per i lavoratori autonomi con partita IVA può avvenire tramite diverse modalità, tra cui il pagamento diretto presso gli sportelli dell'INPS, tramite bonifico bancario o postale, oppure utilizzando i servizi online messi a disposizione dall'ente previdenziale.
Lo stipendio è una retribuzione fissa spesso espressa su base mensile o annua, indipendente dalla quantità di lavoro svolto, che comprende anche i riposi quotidiani e settimanali.
Quali sono i tipi di contratto per il lavoro autonomo?
Il contratto d'opera rappresenta la forma tipica del rapporto di lavoro autonomo ed è il contratto attraverso il quale una persona si obbliga a compiere, verso un corrispettivo, un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.
Può essere in danaro, ma è anche previsto il pagamento in natura; la modalità di percepimento inoltre rende possibile individuare quattro tipi di retribuzione: a tempo, a cottimo, a premio e con partecipazione agli utili.