La condizione in cui non si riesce a dormire, o si dorme in modo inadeguato, si chiama insonnia. È un disturbo del sonno caratterizzato da difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti o risvegli mattutini precoci, che spesso causa stanchezza diurna, irritabilità e riduzione della concentrazione.
L'insonnia è il disturbo del sonno più frequentemente riscontrato nella popolazione generale, e si manifesta, seppur in una percentuale minore rispetto agli adulti, anche nell'età pediatrica. Viene chiamato insonnia quell'insieme di condizioni psicofisiche per cui la notte si ha difficoltà a dormire.
Per combattere l'insonnia si consigliano buone abitudini (igiene del sonno) come orari regolari, evitare stimolanti (caffeina, alcol) e pasti pesanti la sera, e creare una routine rilassante (bagno caldo, lettura) prima di dormire, oltre a migliorare l'ambiente (buio, silenzio, temperatura). Rimedi naturali utili includono tisane (camomilla, valeriana, passiflora, melissa) e integratori (melatonina, magnesio), ma se il disturbo persiste, è fondamentale consultare un medico per escludere cause mediche e valutare terapie mirate.
L'insonnia è la difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentati, svegliarsi presto o un'alterazione nella qualità del sonno che lo fa sembrare insufficiente o poco ristoratore. La sonnolenza diurna eccessiva si riferisce al fatto di essere insolitamente assonnati o di addormentarsi durante il giorno.
Insorgenza: l'insonnia è spesso caratterizzata da difficoltà di addormentamento (la forma più comune): si chiama insonnia iniziale. Altrettanto spesso invece l'insonnia si manifesta come risveglio precoce, prima dell'alba, e si definisce insonnia terminale.