Domanda di: Ing. Sarita Martino | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Dal punto di vista medico, viene definito "trauma cranico" qualsiasi danno a carico del cranio e/o all'encefalo e ai suoi involucri, causato da un evento fisico di tipo meccanico (come, ad esempio, una caduta in cui si sbatte la testa a terra).
«Se il trauma è lieve non occorrono particolari precauzioni se non riposo e ghiaccio sulla eventuale piccola ferita. Se però i sintomi peggiorano, meglio chiedere aiuto medico. In caso di traumi medi o gravi bisogna recarsi al Pronto soccorso, o chiamare un'ambulanza se la situazione è particolarmente preoccupante.
La commozione cerebrale consiste in un'alterazione, generalmente temporanea e reversibile, delle funzioni cerebrali. Tale alterazione crea uno stato confusionale, nel quale il soggetto può avere una perdita di coscienza oppure problemi di memoria, orientamento, concentrazione, nei movimenti.
Che differenza c'è tra trauma cranico e commozione cerebrale?
Il trauma cranico minore è correlato con reperti di neuroimaging anormali e possono essere considerati come "traumi cranici minori con complicazioni". La "commozione" può essere considerata come uno stato in cui la funzione del cervello è compromessa temporaneamente.
Le contusioni cerebrali sono ematomi del cervello, generalmente dovute a un forte colpo diretto alla testa. Le lacerazioni cerebrali sono strappi del tessuto cerebrale causati da un oggetto estraneo o un frammento osseo penetrato in seguito a una frattura del cranio.