Come conservare bollette e documenti?

Redazione Pubblicato il

La legge, infatti, prevede che è il cliente a dover fornire la prova del pagamento, per questo motivo bisogna conservare le bollette delle utenze. Naturalmente non è necessario farlo in eterno, basta arrivare alla data di prescrizione, dopodiché i documenti si possono eliminare.

Quanto bisogna tenere le vecchie bollette?

Trascorso il periodo definito dalla legge, infatti, il fornitore non potrà più richiedere alcun pagamento al proprio cliente. Nel caso specifico delle bollette per la fornitura elettrica, del gas e dell'acqua, le bollette vanno conservate per cinque anni.

Quali sono i documenti da conservare per 10 anni?

Fatture e documenti fiscali

Come previsto da uno dei principali riferimenti normativi in materia, ovvero l'articolo 2220 del Codice civile, le fatture, così come tutte le scritture contabili in generale, devono essere conservate per un periodo minimo di dieci anni, così da poter essere presentate in caso di controllo.

Come conservare al meglio le bollette?

E' consigliabile creare una cartella (o folder) per ogni fornitore e poi archiviare al suo interno tutti i file (generalmente sono pdf) che contengono le fatture. Molto spesso i file arrivano per email ed hanno dei nomi incompresibili (cioè non dicono niente sul loro contenuto).

Quando si può buttare il 730?

Modello che poi deve essere necessariamente conservato per un periodo minimo di sei anni: per essere più precisi, i documenti relativi al 730 devono essere conservati fino al quinto anno successivo a quello di presentazione del modello. Il 730 deve essere conservato per 6 anni.

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Trovate 15 domande correlate

Quali documenti posso buttare?

In generale, tutte le quietanze e le ricevute di pagamenti periodici, fatti con cadenza annuale o infra-annuale (ad esempio ogni mese, ogni bimestre, ogni semestre, ecc.) si possono buttare dopo cinque anni.

Dove si buttano le vecchie bollette?

Non importa che abbiano inchiostro o codici a barre: buttatele con carta e cartone!

Come fare un archivio di documenti?

Che sia per un archivio corrente o per un archivio di deposito, ci sono tre semplici ma utili best practice da seguire per organizzare i documenti:
  1. Inserire i documenti in fascicoli. ...
  2. Organizzare i fascicoli in ordine alfabetico/numerico. ...
  3. Dividere i faldoni per anno.

Quali documenti conservare per 15 anni?

Documenti da conservare per 15 anni

Dovrai conservare i documenti relativi a ristrutturazioni edilizie che hanno dato origine a detrazioni fiscali fino alla fine del quinto anno successivo a quello in cui hai presentato la dichiarazione dei redditi dove è stata detratta l'ultima quota della detrazione.

Quanto tempo conservare canone Rai?

Le bollette di luce e gas vanno di norma conservate per 5 anni, mentre la ricevuta del pagamento del canone Rai va conservata per il doppio del tempo, ovvero 10 anni.

Cosa fare con bollette alte?

Cosa fare se la bolletta è troppo alta?
  1. contattare la società che fornisce energia elettrica;
  2. chiedere assistenza, anche, telefonica per un eventuale storno;
  3. compilare un modulo di reclamo, se l'assistenza del servizio clienti non è stata soddisfacente.

Dove buttare la carta sporca di cibo?

In questo caso se la carta forno è pulita può essere gettata nella carta; se è sporca di cibo può essere gettata nell'umido.

Dove si butta la carta del macellaio?

La carta oleata, quella della focaccia, dei salumi, dei formaggi, NON va nel contenitore di carta e cartone: a meno che non sia indicato sulla confezione, va nell'indifferenziato!

Quanto tempo conservare scontrini farmacia?

Scontrini: meglio conservarli per almeno 2 anni così da far valere la garanzia. 5 anni anche per gli scontrini che riguardano farmaci detratti dalla dichiarazione dei redditi.

Quanti anni vanno conservate le ricevute Imu?

Bollettini e ricevute pagamento IMU (ICI): 5 anni dall'anno successivo a quello di pagamento. Bollo auto (relative ricevute di pagamento): 3 anni oltre l'anno cui si riferisce il pagamento, consigliamo però di conservare le ricevute per almeno 5 anni.

Quanti anni bisogna conservare le spese condominiali?

Le scritture e i documenti giustificativi relativi alla contabilità condominiale devono essere conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione. La conservazione è a carico dell'amministratore di condominio il quale, al momento della nomina, dovrà indicare il locale ove saranno tenuti.

Come eliminare il canone RAi per decesso?

Per disdire il canone RAi per decesso dell'abbonato, in qualità di erede devi chiedere l'annullamento dell'imposta intestata al defunto inviando all'Agenzia delle Entrate una lettera di disdetta con la data e il luogo di decesso dell'intestatario.

Come tenere in ordine le bollette di casa?

Se ti chiedi come tenere in ordine i documenti di casa, il principale stratagemma è accumulare tutta la posta che ricevi e le nuove carte in una “zona di raccolta”. Una vaschetta per documenti calza a pennello, ma anche scatole e cassetti possono aiutarti a fare pulizia e mettere in ordine la scrivania.

Come si archiviano le fatture cartacee?

Metodo archiviazione documenti cartacei

Per procedere con l'archiviazione dei documenti cartacei è utile essere in possesso dei seguenti strumenti: cucitrice a pinza, buste, etichette adesive, raccoglitori ad anelli, scatole e faldoni.

Come organizzare gli scontrini?

SCONTRINI FATTURE E RICEVUTE DI ACQUISTO

Se scannerizzi la tua ricevuta puoi memorizzarla sul tuo cellulare o addirittura (ancora meglio) in una cartella di una app dedicata (io uso DROPBOX). In questo modo avrai sempre accesso ai tuoi documenti semplicemente accedendo al tuo account da qualsiasi dispositivo.

Quali scontrini vanno conservati?

La normativa italiana prevede che gli scontrini e le ricevute fiscali debbano essere conservati per 10 anni. In caso di controlli, infatti, l'azienda è tenuta ad esibire i giustificativi cartacei originali.

Quali scontrini tenere?

Quali scontrini conservare?
  • spese sanitarie. ...
  • spese veterinarie.
  • spese sostenute dai soggetti sordomuti per i servizi di interpretariato.
  • spese funebri.
  • spese per l'istruzione universitaria;
  • spese di frequenza scolastica;
  • spese sostenute in favore dei soggetti con disturbo specifico dell'apprendimento (DSA).

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