Detto anche plexiglass, o più specificamente polimetilmetacrilato, il vetro sintetico sostituisce da tempo il classico vetro. Si tratta di un materiale plastico trasparente e resistente, formato da polimeri di metacrilato di metile
metacrilato di metile
Il metacrilato di metile è l'estere dell'acido metacrilico e del metanolo. Densità (g/cm3, in c.s.) 2,1 - 12,5% vol. A temperatura ambiente è un liquido incolore, infiammabile, irritante, dall'odore caratteristico.
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Il PMMA è spesso usato in alternativa al vetro. Alcune delle differenze tra i due materiali sono le seguenti: densità di 1,19 g/cm3, circa la metà di quella del vetro (2,5 g/cm3); le lastre possono essere prodotte per estrusione (sigla XT) o per colatura (sigla GS);
HDPE (polietilene ad alta densità): il polietilene è il più semplice dei polimeri sintetici ed è la più comune tra le materie plastiche. Si tratta di una resina termoplastica e si presenta in forma amorfa (solido trasparente) o cristallina (bianca), con ottime proprietà isolanti e di stabilità chimica.
Che differenza c'è tra policarbonato e plexiglass?
Il policarbonato non ha nessuna resistenza alla fatica e subisce particolarmente l'effetto intaglio; il plexiglass, invece, non soffre di resistenza a fatica e non ha effetto intaglio. Il policarbonato non ha grande resistenza se sottoposto ad un peso, appoggiato sullo stesso punto numerose volte.
La durata di conservazione della lastra che ha tutte queste caratteristiche certificate dal produttore è di circa 10 anni. Naturalmente anche la manutenzione deve essere costante ma non implica grossi interventi soprattutto per il policarbonato compatto.