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Cos'è un tralcio di vite?
un t. d'edera. rampicante In botanica, pianta che, avendo il caule esile e lungo, tale da non potersi mantenere in posizione eretta da solo, riesce a sollevarlo con opportuni adattamenti.
Com'è fatta una barbatella?
Si tratta di un pezzo di legno formato da due segmenti: il portainnesto con le radici, e la marza dall'altra parte, che contiene di solito due o tre gemme. Viene fatto un innesto (un taglio in un punto preciso) e poi con una serie di pratiche si consente all'innesto stesso di saldarsi e alla barbatella di radicare.
Come si chiama il terreno che si coltiva la vite?
Il suolo argilloso favorevole alla crescita della vite per eccellenza è senza dubbio il Galestro. Il terreno deve essere ben triturato e ammorbidito prima di mettere a dimora le barbatelle.
Come si chiamano le piante del vigneto?
Vitis L., 1753 è un genere di piante arbustive appartenenti alla famiglia Vitaceae. La specie più nota del genere è la Vitis vinifera L. (detta comunemente vite europea), il cui frutto è l'uva.
Che differenza c'è tra vitigno è vigneto?
Infatti, mentre il termine “vigneto” si riferisce ad appezzamenti in cui possono essere coltivati solo ed esclusivamente i vitigni, una “vigna” è un terreno in cui i vitigni possono anche coesistere con altre colture.
Qual è il plurale di vite?
Dal vocabolario italiano: Viti.
Come si chiamano i chicchi d'uva?
acĭnus]. – 1. a. Chicco o granello d'uva: è il frutto della vite, del tipo bacca, costituito dalla buccia (o epicarpio) e dalla polpa (o mesocarpio), nella quale sono contenuti di solito da 1 a 4 semi (detti vinacciòli o fiòcini).
Come si dice un insieme di castagne?
[ca-sta-gné-to] s.m.
Qual è il vitigno?
In Italia i vitigni più diffusi sono tra i rossi il Nebbiolo, il Sangiovese, la Barbera, il Primitivo ed il Montepulciano; tra i bianchi il Trebbiano, il Vermentino, la Vernaccia, il Moscato e la Malvasia.
Qual è il nome collettivo di vini?
di eno- e -teca]. - 1. [collezione di vini] ≈ cantina.
Come si chiama la figlia dell'uva?
Dell'uva non si butta nulla e dopo la produzione del vino, proprio quello che pensiamo essere uno scarto da vita ad un altro prodotto portabandiera d'Italia: la grappa.
Come si chiama il fiore dell'uva?
In primavera, nei germogli della vite si riconoscono le infiorescenze a pannocchia, simili a piccole sfere verdi, chiamate appunto infiorescenze della vite.
Come si chiama grappolo d'uva?
Il Grappolo e gli elementi che lo caratterizzano L'uva è il frutto della pianta della vite, e si presenta come un grappolo, formato da un insieme di acini uniti ad uno scheletro, chiamato rachide o raspo o graspo.
Quanta uva produce una pianta di vite?
La produzione media è di kg 3 per ceppo per un totale di circa 300 kg di uva che, con resa in vino del 70-75%, corrispon- de ad una produzione di 210-225 litri di buon vino bianco.
In che periodo si pianta la vite?
In Italia le viti innestate possono essere piantate da dicembre fino a primavera inoltrata. La maggior parte delle impiantazioni viene effettuata tra i mesi di dicembre e maggio.
In che periodo si zappa la vigna?
L'inerbimento del terreno può essere svolto in vari periodi dell'anno, ma ti consigliamo di farlo sempre da metà settembre a fine ottobre e da fine gennaio a metà marzo. La semina deve avvenire a spaglio o alla volata, cioè spargendo il seme in maniera uniforme su tutta la superficie del terreno.
Perché si chiamano barbatelle?
Descrivere cosa siano le barbatelle di vite innestate, in apparenza, potrebbe sembrare semplice! Basterebbe scrivere: tralcio (o meglio talea) di vite innestata soggetta a particolare lavorazione della quale viene stimolata l'emissione di radici, la cosiddetta barba da cui deriva appunto il termine barbatella.
Come si dice barbatella in inglese?
s.f. (Bot) (talea) vine shoot, vine cutting.
Che cosa sono le femminelle nelle viti?
Le femminelle rappresentano i germogli derivanti dalle gemme pronte. Esse si sviluppano all'ascella delle foglie e sono per lo più poco produttive o sterili. In ogni caso, anche i pochi grappoli prodotti, raramente raggiungono una maturazione accettabile e perciò vengono trascurati durante la raccolta.