Nella metrica italiana, l'ottonario è un verso nel quale l'accento principale si trova sulla settima sillaba: quindi, se l'ultima parola è piana comprende otto sillabe, mentre se è tronca o sdrucciola
sdrucciola
(grammatica) nella sillabazione italiana, una parola si definisce sdrucciola se l'accento tonico cade sulla terzultima sillaba.
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. Verso di otto sillabe, che è un doppio quaternario, accentato normalmente sulla 3a e 7a con cesura dopo la 4a, e, presso i moderni, sulla 2a e 5a o sulla 4a.
l'endecasillabo, con un solo accento obbligato sulla decima sillaba ed altri due accenti, fondamentali, mobili e vincolanti, sulla quarta e/o sulla sesta sillaba.
Un novenario è un verso con l'ultimo accento sull'ottava sillaba (e conta quindi di solito nove sillabe). E' un verso piuttosto raro nella poesia italiana. Lo si trova soprattutto nella poesia dell'ultimo Ottocento e del Novecento (in Giovanni Pascoli e in D'Annunzio, ad esempio).
settenàrio Verso composto di sette sillabe metriche, con accento principale fisso sulla sesta e uno o due altri su una delle prime quattro sillabe, da cui una grande varietà di armonia. Prevale il ritmo giambico, con accenti sulla 2ª, 4ª e 6ª sillaba ("Rettor del cielo, io cheggio", F.