Come si chiamano i resti di una demolizione?

Domanda di: Gelsomina Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026
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I resti di una demolizione si chiamano comunemente macerie o calcinacci. Si tratta di materiali inerti provenienti da cantieri edili come mattoni, pietre, intonaco, cemento, ceramica e piastrelle. Tecnicamente sono classificati come rifiuti speciali (o rifiuti da costruzione e demolizione) e devono essere smaltiti in discariche autorizzate.

Cosa sono gli inerti da demolizione?

Quali sono i rifiuti inerti

Si tratta del risultato delle lavorazioni nei cantieri edili o nelle opere di demolizione quindi sabbia, ghiaia e argilla espansa, perlite e vermiculite ma anche calcinacci, macerie, cemento e conglomerati cementizi, mattoni, mattonelle, intonaci e ceramiche.

Come si chiama il materiale di demolizione?

I “calcinacci” sono frammenti di materiali che sono stati demoliti o sono in fase di demolizione. Tale termine comprende: mattoni, pietre, cocci, ceramica, mattonelle, residui di intonaco, di cemento e altri materiali da costruzione non pericolosi.

Come riutilizzare i rifiuti da demolizione?

Ad esempio, l'inerte riciclato, prodotto dagli scarti di demolizioni, può essere utilizzato come sottofondo stradale o come aggregato per il calcestruzzo, offrendo una valida e più economica alternativa ai materiali tradizionali.

Quali sono i materiali provenienti da demolizioni edili?

Materiale 3: Materiale proveniente dalle demolizioni di opere civili edili e non edili: materiale costituito da frazioni minerali diverse, quali calcestruzzo, mattoni (cotti o in silico-calcare), pietra naturale e altro.

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