Come si chiamava la Rai durante il fascismo?

Domanda di: Mirco D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026
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Durante il periodo fascista, l'ente che deteneva il monopolio delle trasmissioni radiofoniche in Italia si chiamava EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche). Fondato nel 1927-1928, fu uno strumento chiave della propaganda del regime, trasmettendo i discorsi di Benito Mussolini e programmi ufficiali fino al 1944, quando fu sostituito dalla RAI.

Come si chiamava prima la RAI?

Il primo nome dell'ente che sarebbe diventato la RAI fu URI (Unione Radiofonica Italiana), fondato nel 1924, che poi divenne EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) nel 1928, e solo nel 1944 l'ente prese il nome RAI (Radio Audizioni Italiane), che nel 1954 divenne RAI - Radiotelevisione Italiana con l'inizio delle trasmissioni televisive.
 

Come si chiamava la RAI nel 1943?

Il 26 ottobre del 1944 viene fondata la #Rai, Radio Audizioni Italiane. Nel 1952 cominciano i primi tentativi di trasmissione televisiva e due anni dopo l'azienda cambia il suo nome in Rai, Radio Televisione Italiana.

Come si chiamava all'inizio la RAI?

Come conseguenza dell'estensione della propria attività al settore televisivo, il 10 aprile 1954 la Radio Audizioni Italiane S.p.A. cambiò la denominazione sociale in Rai - Radiotelevisione Italiana S.p.A. e assunse sede legale in Torino, in un palazzo in via Arsenale 21.

Quando l'EIAR diventa RAI?

Prima, dalla nascita nel 1924, era stata l'Unione radiofonica italiana, poi Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR) nel 1927, quindi Radio Audizioni Italiane (Rai) nel 1944, infine la Radiotelevisione Italiana.

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