Domanda di: Ing. Brigitta Longo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Le origini della Rai risalgono al 1924, anno in cui fu costituita l'URI (Unione radiofonica italiana), il cui capitale sociale era ripartito tra la RADIOFONO (Società italiana per le radiocomunicazioni circolari), azionista di maggioranza, e la SIRAC (Società italiana radio audizioni circolari).
Nel 1944 l'EIAR prese il nome di RAI-Radio audizioni Italia, poi divenuto RAI-Radiotelevisione italiana. Il 3 genn. 1954 la RAI iniziò il servizio di trasmissioni televisive mantenendo a lungo un monopolio.
L'Ente italiano per le audizioni radiofoniche, conosciuto anche con la sigla EIAR, fu la società anonima (società per azioni dal 1942) titolare della concessione in esclusiva delle trasmissioni radiofoniche circolari sul territorio italiano.
Nata nel 1924 con il nome di Unione radiofonica italiana, divenne Ente italiano per le audizioni radiofoniche (EIAR) nel 1927, poi Radio Audizioni Italiane (RAI) nel 1944 e infine Rai − Radiotelevisione Italiana nel 1954.
I canali trasmettono con una risoluzione 1080i sul satellite e sul digitale terrestre, mentre su RaiPlay utilizzano una risoluzione 720p (1280x720), alcuni soltanto 576p (1024x576), dunque non HD ma più alta delle versioni SD (720x576) presenti sul digitale terrestre.