Domanda di: Max Valentini | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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“Venetia” è un toponimo usato dai bizantini per designare la fascia costiera da Chioggia a Grado. Ma la realtà era più modesta: i Veneziani non si insediarono in territori disabitati e la migrazione che popolò la laguna ebbe luogo in un lungo arco di tempo.
Venetia compare così nella suddivisione amministrativa augustea dell'Italia (6 d.C.) e, accanto all'antica Istria, faceva parte della X Regio. Il toponimo continuò a essere utilizzato sotto i Bizantini che chiamavano Venetikà, o Venetia maritima in latino, la fascia costiera da Chioggia a Grado.
La tradizione veneziana fa risalire la nascita della città al 25 marzo 421 d.C., quando tre consoli padovani furono inviati nella laguna veneziana con la missione di trovare un luogo sicuro per un porto commerciale. Nel corso di quella spedizione fu posta la prima pietra della chiesa di San Giacomo di Rialto.
Venezia sia di origine etrusca e significhi esattamente «città dei canali» e pure l'altro (macro)toponimo Veneto significhi «regione dei canali (di irrigazione e pure di navigazione interna)». Il significato di entrambi i toponimi si adatta perfettamente alla loro sitazione geo-idrologica.
Il termine “serenissima” deriva dal latino “serenissimus”, che significa “molto serena” o “la più serena”. Questo epiteto è stato usato per sottolineare la stabilità politica e la tranquillità sociale che caratterizzavano la Repubblica di Venezia, nonostante le sfide e le rivalità con altre potenze europee.