Le donne che in passato praticavano aborti clandestini, specialmente prima della legalizzazione (Legge 194 del 1978 in Italia), erano comunemente chiamate mammane. Erano spesso levatrici o figure esperte locali che utilizzavano metodi rudimentali e pericolosi.
Come si chiamano le donne che facevano partorire in casa?
Ruolo un tempo riservato alle donne, chiamate levatrici o mammane perché in grado di «levare» il neonato dal corpo della donna incinta. In antichità il parto avveniva in casa con l'aiuto di altre donne sposate già madri e che avevano esperienza e sapevano cosa fare.
Mammana è un termine originario dell'Italia centro-meridionale, utilizzato in passato come sinonimo di levatrice ed anticamente anche per riferirsi alle tenutarie delle case di tolleranza. I ferri da maglia, strumenti di fortuna usati dalle mammane per procurare l'aborto.
Come si chiamavano le donne che allattavano i figli altrui?
Con il passare del tempo si andò sempre più diffondendo l'usanza dell'allattamento mercenario (balia), soprattutto come sinonimo di prestigio e convenzione sociale. E proprio in questo cotesto che molte voci autorevoli si alzarono per sostenere, difendere ed elogiare l'allattamento.
Prima del 1978, l'interruzione volontaria di gravidanza era considerata reato dal codice penale italiano, che lo puniva con la reclusione da due a cinque anni, comminati sia all'esecutore dell'aborto che alla donna stessa.