La tempesta uccide l'anabattista, mentre i malvagi si salvano. Il terribile terremoto di Lisbona miete 30000 vittime innocenti. Pangloss e Candido finiscono nelle mani dell'Inquisizione che cerca eretici per esorcizzare la sciagura con un autodafè. Pangloss è impiccato e Candido fustigato.
L'interpretazione prevalente vuole Candido portavoce di una nuova morale laica e borghese: la morale del dovere e del lavoro, che bilancia la consapevolezza della presenza ineliminabile del male e del dolore nel mondo. Un nuovo ottimismo costruttivo da contrapporre a quello tradizionale e insensato di Pangloss.
Il giorno dopo giunge alla casa il giudeo che, lamentandosi di non voler dividere la ragazza con un altro uomo, vorrebbe uccidere Candido, ma invece viene ucciso dalla spada del filosofo.
Candido, o l'ottimismo; Candide, ou l'optimisme) Racconto filosofico (1759) di Voltaire. Nella figura di C., ingenuo discepolo del «dottor Pangloss», Voltaire espone la sarcastica critica dell'ottimismo metafisico di Leibniz, in base al quale tutto va per il meglio e l'uomo vive nel migliore dei mondi possibili.
Grande Inquisitore: rivale del giudeo Issacar per Cunegonda, condanna Candido e Pangloss ad un autodafé per evitare i terremoti, e viene infine ucciso da Candido stesso. Rappresenta il fanatismo religioso. Re di Eldorado: sovrano illuminato dell'immaginario regno, regala a Candido pietre preziose e oro.