Prima dell'invenzione del frigorifero, la conservazione del cibo si basava su metodi naturali come la salatura, l'essiccazione, l'affumicatura e la conservazione in salamoia, aceto o grasso. Ghiacciaie sotterranee, cantine fresche e l'uso di pozzi per mantenere i cibi al fresco erano pratiche comuni.
Come si conservavano i cibi prima del frigorifero?
Come si conservava il cibo prima del frigorifero? Il freddo era solo uno dei metodi utilizzati in antichità per conservare i cibi. Ad esempio, 10mila anni fa i nostri antenati conservavano il pesce sotto sale. Il sale assorbiva l'acqua, rendendo l'ambiente inospitale ai batteri.
E, in assenza di frigoriferi, si servivano di una tecnica che, ora si può dire, è antichissima: la salatura. In altre parole, si erano accorti che il sale agiva sui cibi disidratando l'alimento e impedendo ai microrganismi di utilizzare l'acqua di cui avevano bisogno per vivere. Evitavano dunque che il cibo marcisse.
Come facevano il ghiaccio quando non c'erano i frigoriferi?
Le civiltà impararono presto a immagazzinare ghiaccio e neve e a utilizzarli per mantenere a lungo bassa la temperatura di particolari edifici: le ghiacciaie. La materia prima era raccolta d'inverno o in quota, avvolta in materiali isolanti (come la paglia) e trasportata fino alla ghiacciaia.
All'interno di una scatola di circa un metro per un metro vi era un altro contenitore più piccolo di dieci centimetri. Lo spazio vuoto tra i due era stato colmato di carbone in polvere e il frigorifero veniva riempito ogni giorno con del ghiaccio per raffreddare il burro, la carne e altri cibi.