Come si conservava la carne nell'antichità?

Domanda di: Matilde Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La carne si conservava in una dispensa ben areata, il carnarium. Qui si appendevano i pezzi essiccati. I pezzi salati andavano messi dentro giare di terracotta. Infine, anche la frutta richiedeva alcuni accorgimenti.

Quali sono i metodi di conservazione più antichi?

Fermentazione, confezionamento in olio, decapaggio, salatura e affumicatura sono tutte antiche tecnologie di conservazione. Anche la refrigerazione nelle grotte o sotto l'acqua fredda erano ben note antiche tecniche di conservazione degli alimenti.

Come conservavano i cibi i nostri nonni?

Per assicurarsi il sostentamento anche nel periodo invernale, i nonni conservavano i loro prodotti alimentari in vasi di vetro con sale, oppure li conservavano in luoghi freschi. Questo metodo creava un processo di fermentazione, che non solo conservava i cibi per più tempo, ma li arricchiva di sostanze nutritive.

Come conservavano la carne prima del frigo?

E, in assenza di frigoriferi, si servivano di una tecnica che, ora si può dire, è antichissima: la salatura. In altre parole, si erano accorti che il sale agiva sui cibi disidratando l'alimento e impedendo ai microrganismi di utilizzare l'acqua di cui avevano bisogno per vivere. Evitavano dunque che il cibo marcisse.

Come veniva conservato il cibo nel Medioevo?

Sappiamo inoltre che nel Medioevo i cibi si conservavano in salamoia, nell'olio, nel miele o nel grasso animale e non c'era ragione di cambiare questi metodi, efficaci e già sperimentati.

Come e per quanto tempo si può conservare la carne?