Come si contano i 180 giorni di malattia INPS?

Domanda di: Dr. Rosalba Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Primi 20 giorni di malattia (successivi al terzo) = 50% della retribuzione media giornaliera. Successivi giorni di malattia o nei casi di ricaduta fino al 180° giorno = 66,6% della retribuzione media giornaliera.

Come vengono calcolati i 180 giorni di malattia?

Per fare un esempio concreto, l'art. 175 del CCNL Commercio, terziario e servizi, prevede esplicitamente che il periodo di comporto di 180 giorni di malattia va calcolato per anno solare (quindi decorrenti dal primo giorno di malattia se, come nel Suo caso, continuativa).

Quando si azzerano i giorni di malattia?

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Quando si superano i 180 giorni di malattia?

Dunque, decorso il periodo dei 6 mesi, un lavoratore non riceve più l'indennità di malattia né dall'INPS, né dal suo datore di lavoro. Anzi, c'è una possibilità ancora peggiore: il datore di lavoro potrebbe addirittura decidere di licenziare il dipendente.

Come si contano i giorni della malattia?

Il periodo massimo si calcola sommando tutte le giornate di malattia dell'anno solare (dall'1 gennaio al 31 dicembre), comprese quelle per le quali non è stata corrisposta l'indennità (ad esempio per omessa o ritardata certificazione).

Come funziona la malattia? Quanto si viene pagati e cosa deve fare un lavoratore?