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Quando disinfettare la vite?
Il trattamento con la poltiglia bordolese deve essere effettuato rigorosamente prima della fioritura per evitare le possibili ustioni nei fiori.
Quando si cura la vite?
I periodi migliori per farlo si concretizzano nei mesi di ottobre, novembre e marzo. Durante il primo anno di vita, la pianta deve essere assistita con cura. Bisognerà irrigarla e fertilizzarla con uno specifico concime a base di azoto, che favorirà lo sviluppo radicale e della chioma.
Cosa attacca la fillossera?
La fillossera attacca le radici e le foglie della vite nutrendosi dei succhi della vite e attaccando le foglie e le radici della vite.
Che cosa colpisce la fillossera?
la fillossera è il nome con cui si identifica una malattia che colpisce le viti, ma anche il leccio e la quercia, causata insetti fitofagi (fillossera della vite e della quercia) appartenenti alla famiglia dei Phylloxeridae.
Che terreni predilige la vite?
La vite è una pianta rampicante che predilige i terreni aridi, non fertili. Si adatta facilmente, ma lo stesso vitigno non dà uve uguali se coltivato in terreni dalle caratteristiche differenti.
Quante volte si annaffia la vite?
In generale, quando l'uva inizia a crescere, molti produttori di uva da tavola applicano una buona irrigazione a settimana. Nella maggior parte dei casi, viene utilizzata l'irrigazione a goccia e le valvole di irrigazione hanno una distanza di 50 cm ciascuna.
Quando si usa lo zolfo per le viti?
Sempre alla ripresa vegetativa (fine Aprile – inizio Maggio) si effettua un trattamento di zolfo bagnabile micronizzato in dose di 700 gr/hl con 350 gr/hl di pasta caffaro inibendo subito sia l'oidio che la peronospora.
Quando si pota la pianta della vite?
Quando potare la vite La potatura invernale, detta anche potatura secca, viene effettuata durante il riposo vegetativo. Il periodo ideale è compreso tra Novembre e Marzo, ma tutto dipende dalla zona geografica e dalle condizioni climatiche in cui si trova il vigneto.
Cosa sono le Eriofidi?
Famiglia di Acari. Molto piccoli (150-200 μm), hanno corpo molle e allungato, due sole paia di zampe; sono privi di occhi, di apparato respiratorio e di organi escretori. Parassiti sugli organi epigei dei vegetali, dove determinano la formazione di galle.
Come si chiama la foglia di vite?
Foglia della vite; è così chiamato anche, il germoglio giovane fogliato della stessa pianta.
Come Combattere l Eriofide del nocciolo?
Combattere l'acaro delle gemme In agricoltura biologica contro l'eriofide del nocciolo si può utilizzare lo zolfo oppure l'olio bianco. Sono di prodotti non privi di impatto ambientale, per cui è meglio valutarne l'uso solo in caso di necessità.
Come si manifesta l oidio della vite?
Che cos'è l'Oidio della Vite Si manifesta attraverso la comparsa di macchie grigie o bianche su foglie e grappoli, che possono poi sviluppare una muffa marroncina. I grappoli d'uva possono presentare anche la formazione di muffe o marciumi, in grado di comprometterne la qualità e la quantità.
Chi si ciba degli afidi?
Fra i predatori sono particolarmente attivi sugli afidi i Coleotteri Coccinellidi, i Ditteri Sirfidi, i Neurotteri Crisopidi e diversi Rincoti Eterotteri (Antocoridi, Miridi, Nabidi). I predatori sono spesso ostacolati dalle Formiche, che tendono a proteggere le colonie allontanando i predatori.
Quando fillossera?
La fillossera è stata una delle più grandi calamità della storia della viticoltura ed occupa quindi una notevole parte della letteratura tecnico-scientifica del settore, dalla fine degli anni '60 del XIX sec. fino agli anni 30' (circa) del Novecento.
In quale nazione i vigneti non sono stati infestati dalla fillossera?
Attualmente, la quasi totalità dei vigneti del mondo è costituita da piante innestate, eccetto quelli cileni, che non sono mai stati attaccati dalla fillossera perché le zone destinate alla viticoltura sono protette geograficamente da possibili attacchi.
Come si impianta un vigneto?
La vite venduta in vaso biodegradabile si pianta da ottobre a maggio a una distanza tra 1 e 3 m a seconda di come si desidera far crescere la pianta. Per la messa a dimora, fare una buca profonda e larga 50/60 cm in modo da assestare la terra bene in profondità. Togliere i sassi e le radici delle erbacce.
Come si chiama il vigneto?
“Vigneto” è un termine più tecnico, codificato in agronomia e dunque preferito dagli esperti nelle loro trattazioni scientifiche, mentre vigna è una parola appartenente al lessico ordinario. Molti evidenziano un'ulteriore, sottile, differenza tra i due termini.
Quando si tolgono le foglie alla vigna?
La sfogliatura o defogliazione della vite consiste nell'eliminazione di 5-6 foglie basali, adiacenti ai grappoli, intervenendo da fine maggio a inizio giugno o meglio appena dopo la fase di fine allegagione, per rimandare o ripetere l'operazione, eventualmente, dopo l'invaiatura, a poche settimane dalla vendemmia.
Qual è il miglior concime per il vigneto?
Per stimolare l'accrescimento dei tralci o per esaltare la componente aromatica dell'uva è utile fornire alla pianta una maggiore quota di fosforo, in questi casi è preferibile concimare con Nitrophoska® special 12-12-17: il più famoso e utilizzato tra i complessi NPK con potassio da solfato.
Quando si fa la spollonatura della vite?
È consigliabile iniziare la spollonatura chimica in totale assenza di vento. Tutte queste tecniche di spollonatura della vite sono fondamentali per la pianta per consentire un adeguato sviluppo e si effettua solitamente nel mese di maggio.