La dislessia non è una malattia, ma una caratteristica neurobiologica innata; pertanto, non si cura con farmaci, ma si gestisce tramite percorsi riabilitativi e strumenti compensativi. I trattamenti includono la logopedia, il potenziamento cognitivo e l'uso di tecnologie come sintesi vocale e mappe concettuali, che permettono di superare le difficoltà di apprendimento e leggere in modo più funzionale.
La dislessia è causata da differenze nelle aree del cervello che si occupano di linguaggio, che non sono ancora pienamente comprese. Diverse aree cerebrali interagiscono in modo complesso per coordinare la manipolazione delle parole necessaria per la lettura, la scrittura e l'ortografia.
Non essendo una malattia, la dislessia non prevede né una cura né una guarigione effettiva. Ciò che può essere fatto è, invece, stabilire un percorso di potenziamento delle capacità tramite opportuni strumenti di training cognitivo.
La diagnosi di dislessia e disortografia può essere fatta alla fine della seconda classe della scuola primaria, mentre quella di disgrafia e discalculia alla fine della terza classe della scuola primaria.
La componente ereditaria e genetica è una delle cause considerate sull'origine dei DSA. Vi sono state diverse ipotesi e studi sulle causa genetiche dei DSA e molti dati dimostrano una maggiore probabilità per un bambino con un genitore con tale disturbo di manifestare problemi di apprendimento.