Come si curano gli aneurismi?

Domanda di: Diana Guerra  |  Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023
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Il trattamento neurochirurgico, se considerato necessario per il potenziale rischio di rottura dell'aneurisma, può essere microchirurgico, con applicazione di clip a livello del colletto aneurismatico, o endovascolare, solitamente con posizionamento di stent.

Come si risolve un aneurisma?

Il trattamento endovascolare è una normale procedura angiografia che consiste nel raggiungere i vasi cerebrali attraverso l'arteria femorale e nel riempire la sacca aneurismatica con piccoli filamenti in titanio o posizionando stent (piccoli cilindri di materiali malleabili) che escludono l'aneurisma dal cerebrale.

Quanto tempo ci vuole per guarire da un aneurisma?

Si stima che circa il 40% dei soggetti con rottura di un aneurisma non sopravviva alle prime 24 ore, mentre fino a un altro 25% muore di complicanze entro 6 mesi. I soggetti con emorragia subaracnoidea possono subire danni neurologici permanenti. Altri possono recuperare con pochi o nessun deficit.

Cosa scatena un aneurisma?

L'aneurisma cerebrale è una dilatazione di un'arteria cerebrale. A causa di questa dilatazione, dovuta a un'anomala perdita o all'assenza della tonaca muscolare (uno dei 3 strati dell'arteria), la parete dell'arteria risulta più fragile e debole e, pertanto, vi è il rischio di rottura dell'aneurisma.

Come si cura un aneurisma non rotto?

Il trattamento endovascolare si effettua come una normale angiografia attraverso l'arteria femorale, che permette di riempire la sacca dell'aneurisma con piccoli filamenti in titanio o posizionare piccoli cilindri di materiali malleabili (stent) che escludono l'aneurisma dal flusso dell'arteria cerebrale.

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