Domanda di: Sig.ra Carmela Ferrari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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La rendita catastale dei beni immobili viene sempre calcolata moltiplicando la consistenza catastale per la tariffa d'estimo. Come dicevamo poco sopra, tale valore è molto importante perché permette di ottenere il valore catastale, ovvero quell'unità numerica che permette di calcolare le imposte.
La Rendita Catastale è il reddito che Agenzia delle Entrate attribuisce a ogni singolo bene immobile, fabbricato e terreno, in grado di produrre o generare, appunto, un reddito. Al Catasto Fabbricati la Rendita Catastale è collegata alla singola unità immobiliare.
L'Agenzia delle Entrate determina la cosiddetta tariffa d'estimo unitaria, che rappresenta la rendita catastale media unitaria di ogni categoria e classe. La tariffa d'estimo esprime il reddito del bene immobile, al netto sia delle eventuali perdite che delle spese e al lordo di contributi e imposte dovute.
Come si determina il valore catastale di un immobile?
La formula per il calcolo del valore catastale è la seguente: la moltiplicazione della rendita catastale, rivalutata del 5%, per il coefficiente definito dalla legge per la relativa categoria catastale di appartenenza dell'immobile a cui si fa riferimento.
Il valore catastale di un edificio è un dato molto importante perché è alla base del calcolo della maggior parte delle imposte dovute allo Stato nelle operazioni di carattere immobiliare, oltre che per determinare le tasse municipali sugli immobili.