Come si determina la morte?

Domanda di: Elio Amato  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Una persona muore quando perde in modo irreversibile tutte le funzioni dell'encefalo. Quando il cuore e i polmoni si fermano, il cervello non riceve più il sangue e l'ossigeno necessari al suo funzionamento e, se la situazione non si risolve in tempi brevissimi, subisce un danno permanente.

Come si identifica la morte?

L'assenza del batti- to cardiaco e dei polsi periferici, la presenza di un elettrocardiogramma piat- to per non meno di 20 minuti sono i segni che, anche a termine di legge (art. 8 del Regolamento di Polizia Mortuaria, 10 settembre 1990), consentono la diagnosi di morte.

Come si certifica la morte?

Constatazione di decesso: si tratta della certificazione su carta semplice rilasciata ai parenti dal medico (qualsiasi medico: medico di assistenza primaria, guardia medica, 118, etc.) che constata il decesso.

Chi dichiara la morte di una persona?

La dichiarazione di morte deve essere presentata da un parente, da un congiunto, da una persona delegata o da un'impresa funebre appositamente incaricata, oppure in loro mancanza, da una persona informata del decesso.

Quando si fa la diagnosi di morte?

Dopo almeno 15 ore ed entro 30 ore dal decesso un medico necroscopo, nominato dalla USL competente, o il direttore sanitario o suo delegato negli ospedali, verifica la comparsa dei fenomeni cadaverici consecutivi per la conferma della diagnosi di morte.

Scenario di morte cerebrale