Domanda di: Sig.ra Felicia Bruno | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il karma famigliare viene risolto quando almeno un membro della famiglia spezza la concatenazione liberandosi del fardello emotivo, che ha assorbito nell'infanzia e che può persino essere nei suoi geni. Il membro della famiglia, che "spezza l'incantesimo", lo fa prima di tutto aiutando se stesso.
Lasciar scorrere le cose secondo il loro ritmo naturale, restando osservatori oggettivi tanto prima quanto dopo, cogliendo le piccole e grandi occasioni alla nostra portata, consapevoli che il ciclo delle reincarnazioni è funzionale alla nostra crescita, è il miglior modo di sciogliere i nodi karmici.
Il Custode del Karma Familiare è un'Anima evoluta che ha scritto nei propri Registri Akashici, tra le prove da affrontare, anche quella di sciogliere e sanare parti del Karma Familiare della propria famiglia.
Il Karma punisce? A dispetto di quanto si è portati a pensare, soprattutto nella mentalità occidentale, il Karma non punisce e non premia, ma è del tutto neutrale. Assume un'accezione concreta, positiva o negativa, in base a ciò che pensiamo, facciamo e crediamo nel nostro presente.
La pulizia del karma consiste in un graduale rilascio di pesi, blocchi, traumi, nodi, legami, formatisi a seguito di situazioni dolorose non processate, che nel tempo hanno impattato negativamente l'anima, disconnettendola del tutto o in parte dalla coscienza e creando frammentazione e difficoltà.